quandos ei in una strettoria in una grotta, stretta da non riuscire a passare con le due spalle insieme, farsi forza per avanzare centimentro dopo centimetro con qualunque muscolo abbia un contatto con la roccia, anche muscoli di cui non sapevi nemmeno l'esistenza... sarebbe facile arrendersi e tornare indietro, ma sai di poter passare, sai di poterci riuscire... più che corpo è una questione di testa
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lunedì, maggio 31, 2010
conoscere il proprio corpo
quandos ei in una strettoria in una grotta, stretta da non riuscire a passare con le due spalle insieme, farsi forza per avanzare centimentro dopo centimetro con qualunque muscolo abbia un contatto con la roccia, anche muscoli di cui non sapevi nemmeno l'esistenza... sarebbe facile arrendersi e tornare indietro, ma sai di poter passare, sai di poterci riuscire... più che corpo è una questione di testa
martedì, maggio 18, 2010
così piccoli...
e il corso di speleo continua...
dopo il buco del castello a Roncobello ora la grotta Battista Moioli a Riso di gorno...
ed entrare così nelle grotte, trovarsi sottoterra in sale alte anche più di 30 metri, che ti fa sentire così piccoli, ammirare incredibili costruzioni e spettacoli della natura, passare in posti dove chiedersi il perchè farlo...



dopo il buco del castello a Roncobello ora la grotta Battista Moioli a Riso di gorno...
ed entrare così nelle grotte, trovarsi sottoterra in sale alte anche più di 30 metri, che ti fa sentire così piccoli, ammirare incredibili costruzioni e spettacoli della natura, passare in posti dove chiedersi il perchè farlo...
martedì, maggio 11, 2010
prima grotta
prima lezione pratica in grotta dopo varie alla luce per il corso
di speleologia...
anche s eancora guidati un esperienza unica, entrare nelle viscere della terra, nel buio più assoluto, con solo il rumore dell'acqua...

di speleologia...
anche s eancora guidati un esperienza unica, entrare nelle viscere della terra, nel buio più assoluto, con solo il rumore dell'acqua...
mercoledì, maggio 27, 2009
mercoledì, ottobre 01, 2008
sabato, settembre 06, 2008
anche questa è Turchia...
dopo istanbul e la cappadocia, le due grandi mete di ogni viaggio in turchia ho passato un altra settimana a "zonzo" per la turchia, tra rovine, mare spiaggie e rovine...
L'affascinante interno della moschea di Beysehir, una delle poche moschee in legno della Turchia.
La Chimera di Olympos, dalla montagna esce una gas che a contatto con l'aria prende uoco per delle fiamme eterne
la baia di kekova e le rovina che si immergono nel mare
I 18 km di spiaggia bianca di Patara...
... e le rovine dell'antica città di Patara, a due passi dalla spiaggia
Le vasche in travertino bianco di Pamukkale
Sempre Pamukkale
E al tramonto
All'ingresso di Aphrodisia
Lo stadio di Aphrodisia, uno dei meglio tenuti di tutta l'antichità
Efeso, la via dei Cureti verso la biblioteca di Celso
Efeso, la biblioteca di Celso
Efeso, il teatro
tramonto sulla vacanza
mercoledì, settembre 03, 2008
Kapadokya
La valle di Ilhara, in mezzo al arido territorio collinare il torrente Melendiz ha creato in fondo ad un profondo canyon un verde eden, mentre le pareti sono costellate di chiese rupestri scavate nella roccia e dipinte. purtroppo una costante è il degrado degli affreschi, vuoi per l'intolleranza religiosa dei secoli passati vuoi per il vandalismo che insito nell'essere turista, ma praticamente tutte le chiese si ritrovano con i volti dei santi sempre cancellati. Probabilmente riconducibile al divieto della religione islamica di ritrarre Hallah e il Profeta.
La valle di Ilahra è un pò la porta d'ingresso della Cappadocia vera e propria, una piccola anticipazione di come la natura si è poi sbizzarrita con la fantasia come in pochi altri luoghi al mondo.
Una regione tendenzialmente desertica, su un tappeto di materiale vulcanico gli agenti atmosferici, vento d'estate e neve d'inverno, sembrano aver gareggiato nello scavare la roccia nelle forme più strane.
Ma non solo a natura si è divertita a creare paesaggi fiabeschi, la regione della cappadocia è ricca di storia dalle misteriose città sotterranee che si estendono per decine e decine di metri nelle profondità alle chiese rupestri scavate e affrescate.
Ma se nemmeno le foto riescono a dare veramente idea della particolarità dei fenomeni rocciosi tanto meno le parole possono descrivere pienamente lo spettacolo che ci si ritrova davanti agli occhi.
angoli della città sotterranea di Kaymaklı
Uchisar con la sua rocca verso la valle di Goreme
dalla rocca di Uchisar
sullo sfondo a circa 90 km il vulcano Erciyes Dağı (3900 metri d'altitudine). Il materiale lavico della cappadocia si creda sia frutto delle sue eruzioni
il paese di Goreme, l'omonima valle e i camini di fata
"La Valle dell'Am(m)ore"... indovinate perchè chiamata così
Il museo a cielo aperto di Goreme, fra camini di fate e chiese rupestri
le tre sorelle a Urgrup
domenica, agosto 24, 2008
Mi sono perso ad Istanbul E non mi trovano più

E una visita a istanbul non può non iniziare da quella che ne è considerata il monumento più famoso e uno dei capolavori dell'architettura mondiale: l'Hagia Sofia.
Inziata la costruzione dall' imperatore Costantino e terminata nel 537, è stata a lungo la più grande basilica crisitana e usata come modello per le seguenti moschee e chiese bizantine. se l'esterno denota le mille trasformazioni che ha attraversato nei secoli, da crolli per terremoti a conversioni in moschea e poi in un museo, è all'interno che rivela il suo splendore.
A fianco dell'Hagia Sophia, nascosta da un timido ingresso si cela uno degli spettcoli architettonici più affascinanti di istanbul: la basilica Cisterna o Yerebatan Sarayı.
Una cisterna per la raccolta delle acqua che occupa uno pazio sotterraneo di circa 150x70m, suddiviso da 12 file di 28 colonne ognuna. Un ambiente con uno stato di conservazione ottimale, tanto che nell'acqua vivono anche molti pesci oltre ai giochi di luce e specchio che si confondono negli occhi del visitatore.
Un labirintico complesso di giardini, edifici, decorazioni in maoiliche e mosaici dorati. All'interno oltre all complesso del Harem (che richiede un altro biglietto) musei coi gioielli del sultano e un interessantissimo sezione dedicata a relique proveniente dal medioroiente, Egitto e Arabia delle tre grandi religioni monoteiste.
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