Ho un rapporto complesso col pallone. Sono italiano cresciuto sportivamente, quindi il calcio mi ha segnato da subito.
Per farla breve, però, potrei semplicemente dire che adoro febbre a 90°, ma, nonostante le accuse di eresia, preferisco il film al libro.
Oppure che in questo momento sta giocando l'Italia in amichevole contro la Francia e io sono qua a scrivere al computer. Chiaro no? Del calcio non me ne frega niente, direte voi. Ebbene non proprio, rispondo io!
Come dicevo sono nato in Italia, quindi averci a che fare col calcio fin da bambino è nella norma, e in questo caso no me ne sono staccato, iniziando a giocare a calcio, prima di dedicarmi ad altri sport. Ma regolarmente la partitella tra amici era a calcetto!
Tipo fino ai quindici, quindi più di venti anni fa, anni ero anche tifoso, e se proprio volete saperlo vi dico anche di chi: del Milan. E mi sto accorgendo che in un certo senso sta cosa infantile me la sto portando dietro, nel senso che in una scala di interessa da 0 a 100, quando parlano delle altre squadre l'interesse è 1, col Milan si arriva ben a 2.
Ma come dicevo, vivendo in Italia, quando lavoravo con colleghi, spesso il calcio era, naturalmente, argomento di conversazione, e per non restare tagliato del tutto fuori, era quasi un obbligo sociale.
E se seguirlo mi ha effettivamente stancato, il giocarlo non mi è mai venuto a noia. Da partite tra amici, tornei scolastici, partite tra colleghi c'è sempre stato, con grandi pause magari, ma prima o poi si tornava a giocare. Ora,, ginocchio permettendo, è fissa il mercoledì la serata da italiano medio a giocare calcetto, perché come dice Nick Hornby da febbre a 90:
...Sono una punta, o meglio, non sono un portiere, un difensore o un centrocampista, e non solo riesco a ricordare senza difficoltà alcuni gol che ho segnato cinque, dieci o quindici anni fa, ma in privato traggo ancora molto piacere dal farlo, anche se sono sicuro che questo genere di indulgenza alla fine mi farà perdere la vista. Non sono bravo a giocare a calcio, è inutile dirlo ma fortunatamente questo è vero anche per gli amici con cui gioco. Siamo bravi quel tanto che basta perché valga la pena di giocare : ogni settimana c'è qualcuno che segna un gol eclatante, un potente tiro al volo di destro o un tiro angolato che corona una funambolica discesa attraverso una difesa avversaria disorientata, e in segreto e con un senso di colpa ci pensiamo fino alla volta successiva ( non su questo dovrebbero fantasticare degli uomini adulti). Alcuni di noi non hanno più capelli in cima alla testa, anche se questo , come continuiamo a ripeterci, non è mai stato un problema per Ray Wilkins, o per quella brillante ala della Sampdoria di cui ora mi sfugge il nome ; molti di noi hanno qualche chilo di troppo ; la maggior parte è oltre la trentina . E anche se c'è il tacito accordo di non fare contrasti troppo duri ( un sollievo per chi, tra noi, non ne è mai stato capace) , ho notato nell'ultimo paio di anni che la mattina del giovedì mi alzo quasi paralizzato dal dolore alle articolazioni, ai legamenti del ginocchio e al tendine di Achille ; ho il ginocchio gonfio e ingrossato per due giorni, eredità del legamento mediale che mi sono lacerato in una partita dieci anni fa (la successiva operazione esplorativa fu quanto di più vicino abbia mai sentito di essere a un vero giocatore) ; se mai ho avuto una buona andatura, ho cominciato a perderla con l 'aumentare degli anni e per il mio stile di vita autolesionista. Alla fine dei nostri sessanta minuti sono paonazzo per lo sforzo ; l'imitazione della seconda maglia dell'Arsenal (vecchio modello) e i pantaloncini sono fradici...."
io invece sono un po' tutto, nel nostro livello posso giocare un po' dappertutto, da attacco a centrocampo a difesa... e a volte mi diverto perfino in porta!Sinceramente devo ammettere di avere un certo feeling col gol, mentre sono abbastanza lento nel dribbling, ma compenso giocando spesso di prima e passandola molto.
E così anche le squadre da seguire. Ho un modo tutto mi per decidere quale. Detto del mio passato Milanista, ammetto di aver sempre provato simpatia per l'Atalanta, da quando in serie B arrivò in semifinale di coppa delle coppe, poi vivendo ad Atalantia, o meglio Bergamo questa simpatia è diminuita... le altre squadre di interesse sono l Fortuna Dusseldorf, squadra dei Toten Hosen e naturalmente l'Arsenal, grazie a Nick Hornby e al suo "febbre a 90" (sempre loro)
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mercoledì, novembre 14, 2012
sabato, maggio 31, 2008
"too drunk to fuck" o "dancing with myself" sempre e comunque
serata all'insegna dell'ubriacatura quasi molesta, tequila e Jack Daniels... e il fegato ringrazia, e ennesima dimostrazione del mio secondo potere mutante (con la descrizione del primo ci aprii quasi il blog): la resistenza all'alcool lontano da casa. cioè ora mi spiego, anche ad aver bevuto l'impossibile mi sento abbastanza cosciente fino a che non chiudo la porta di casa, è lì c'è il crollo.. quasi non riesco a fare le scale di casa.. non dico il preparami per andare a letto.
e oggi i due poteri coincidono, o meglio sono in stretta relazione...
l'idea di lanciarsi con le solite tipe del venerdì pensando ad un altra con la quale meglio non succeda niente, e quindi tanto vale alcolizzarsi e provare a premere l'interruttore e staccare la spina, senza nturalmene riuscirci, ma così bello avere l'illusione che possa funzionare...
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è tempo di finali NBA:
e siamo nel 2008...
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e per finire questo pour purrì dei video che mi stan facendo troppo morire:
POTTER Puppet pals
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domenica, febbraio 17, 2008
non è un uccello, non è un aereo...
ma è superman, ah no è Dwight Howard... vincitore della "sprite slam dunk 2008" la gara delle schiacciate dell'all star weekend NBA a New Orleans...
magari la gara delle schiacciate, e anche il weekene dell'all star game non sarà propriamente basket, ma soprattutto spettacolo...
ed essendo soprattutto spettacolo nessuno è stato meglio di Dwight Howard,,, fantasia potenza con la chicca di superman...
quano prima magari posto anche il video dell'evento
lunedì, febbraio 04, 2008
così simili e così diversi
Ieri sera si è giocato il superbowl, con la vittoria a sorpresa dei NY Giats contro i favoritissimi e imbattuti questa stagione New England Patriots. Sinceramente un pò ci speravo, e anche lo credevo, i Patriots venivano dati troppo per vincenti in anticipo.
Purtroppo non ho visto la partita, ma ad un minuto dalla fine un'azione che merita di entrare nella top ten della storia del NFL. Già un azione così successa in una partita normale andrebbe vista e rivista, figurarsi poi se un azione del genere viene realizzata nell'ultimo minuto ed è decisiva per le sorti del superbowl. E grazie a quest'azione Eli Manning vince il premio di miglior giocatore della partita, un anno dopo suo fratello, per la prima volta nella storia del NFL.
E curiosamente, il weekend del superbowl è coinciso con l'inizio del 6 nazioni di rugby.
Rugby e Football americano, così simili ma così diversi. e si che non ci vuole molto a capirlo. Il Football potrebbe anche essere l'americanizzazione del rugby, ma da ammettere che l'hanno fatto modificato per bene. parlando da spettatore (a rugby non ci ho ancora giocato, a Football Americano sì) ci sono emozioni che il Rugby da e che il Footbal si sogna di poter dare, ma trovo che al rugby manchi l'adrenalina che una singola azione di football (come quella del video) possa dare. Certo il football permette uno spettacolo, highlight maggiori non avendo uno sviluppo del gioco continuo ma interrotto azione dopo azione... per ogni azione si riparte da zero, cambia solo la zona del campo.
E ad un occhio esterno sicuramente sfuggirà il tatticismo esasperato che c'è allo scoccare dell'azione, ogni giocatore in ogni azione che è in campo deve fare qualcosa di preciso e i compagni si aspettano che lui la faccia. Non come altri sport che magari vieni tagliato fuorid all'azione o addirittura si è in altre parti del campo. Personalmente posso anche dire che il football è lo sport di squadra supremo.
sabato, giugno 30, 2007
1 & 18
1 & 18.
Toronto e Golden State.
Raptors e Warriors
Andrea Bargnani e Marco Belinelli
seconda nazione dopo la Spagna ad avere due giocatori scelti al primo giro dei draft NBA per due anni consecutivi. Oltretutto Bargnani prima scelta assoluta, primo europeo a ricevere questo onore.
e chissà che ora anche la nostra nazionale smetta il basket "ignorante" degli ultmi anni, tipo di basket che nonostante alcuni ottimi risultati non ho mao sopportato
Toronto e Golden State.
Raptors e Warriors
Andrea Bargnani e Marco Belinelli
seconda nazione dopo la Spagna ad avere due giocatori scelti al primo giro dei draft NBA per due anni consecutivi. Oltretutto Bargnani prima scelta assoluta, primo europeo a ricevere questo onore.
e chissà che ora anche la nostra nazionale smetta il basket "ignorante" degli ultmi anni, tipo di basket che nonostante alcuni ottimi risultati non ho mao sopportato
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