giovedì, aprile 10, 2008

surf tra gli squali, ma non solo

e se al peggio non c'è limite, a volte il peggio e la bruttezza arrivano quasi ad affascinare come un senso di morbosità strano. E nel cinema è un fenomeno che accade fin troppo spesso, film al limite di tale definizione, ma che alla fine fanno della loro bruttezza il loro vero punto di forza.

Un titolo su tutti: Blood Surf, un film Horror ( o orrore di film) che si può catalogare nella categoria dei “beast movies”, dove bestie improbabili, divorano i malcapitati di turno.

Iniziamo dalla trama: un gruppo di giovani viene ingaggiato da un emittente televisiva per girare un documentario sullo sport estremo del momento: il Blood Surfing, che consiste nel fare surf tagliandosi leggermente in modo da sanguinare in un mare infestato di squali. La troupe si dirige quindi su un isola deserta, ma il vero pericolo non consiste negli squali, ma in un coccodrillo gigante (nel mare?) delle dimensioni di un dinosauro che come ogni mostro che si rispetti inizia a decimare il gruppo colpendo quelli rimasti soli. I sopravvissuti scappano nell'isola sperando di seminarlo ma l'isola non è deserta come credevano e incappano in un gruppo di pirati (ebbene sì) che la fanno prigionieri. Quando il capo dei pirati cerca di violentare la bella di turno, arriva il coccodrillo a far piazza pulita dei pirati per ricominciare l'inseguimento e la carneficina fino alla morte accidentale del mostro e trombata finale dei due protagonisti rimasti, naturlamente i due bellocci.

A questa trama vanno aggiunti degli effetti speciali più ridicoli della trama stessa (il coccodrillo è una statua di cartapesta che si aggira tra gli attori), personaggi squadrati a rappresentare i peggiori clichè del genere (appena li vedi sai già che fine fanno). purtroppo non posso parlarvi dei dialoghi, l'ho visto in francese e non conosco quella lingua, perché a quanto sembra questi sono degni del resto film.

provate a vedere alcuni estratti dal film, e non crederete ai vostri occhi:



1 commento:

Liana ha detto...

Well said.