giovedì, novembre 09, 2006

Monsieur Jean


a Lucca è uscito il terzo volume della vita di "Monsieur Jean" scritta e disegnata dal duo Dupuy-Berberian.

Fumetto che ho imparato ad amare al cartoomics di Marzo, invogliato sia dalla trama che dalla presenza dell'autore. Piccola nota sugli autori, si narra che entrambi scrivano e disegnino, alternandosi e modificandosi a vicenda, tanto che il solo Berberian firma le dediche con il nome di entrambe.

Leggendo le pagine del primo volume "non è mai troppo tardi" impariamo a conoscere Jean, scrittore parigino improvvisamente trentenne, single che "si innamora troppo spesso per essere veramente felice" e i suoi amici, come tutti gli amici così diversi ma così simili al protagonista: l'inconcludente Felix, sempre perso in progetti senza sbocco, e il brillante Clement.
La lettura scorre spesso divertente e sensibile tra le piccole avventure quotidiane, vecchi incontri , sogni surreali a volte ad occhi aperti a volte, come le pizze con le acciughe assassine e gli ippopotami innamorati e vecchi ricordi e riflessioni sul passato, Veramente toccante quella sull'amicizia, mentre a notte fonda jean lavora ad un progetto di Felix con lui che crollato dal sonno al suo fianco: "... che io cercherò di capire, perchè tu sei il mio più caro amico e nel bel mezzo di una notte in bianco mi renderò conto che, a parte i nostri ricordi, non avremo più nulla in comune"

Se é stato amore a prima vista, non lo so, ma il giorno dopo ho subito acquistato anche il secondo volume "felici anche se non sembra".
Se nel primo volume è l'amiciza il tema portante, nel secondo volume proprio l'amore sembra invadere le vite dei vari personaggi.
Così jean rincontra il suo primo grande amore lasciato con rancore per scoprire che dopo 10 anni poco è cambiato.
Felix si ritrova padre single di un bambino non suo lasciatole dalla sua ex.
Jean si trova così a dividersi tra l'aiutare l'amico a crescere un bambino e il vecchio amore improvvisamente riapparso ma che da parigi deve trasferirsi a new york.
Ora le storie si allungano perdendo quella sensazioe di sketch comici del primo volume, ma senza tralasciare l'amara ironia costante di tutte le pagine e i sogni surreli di jean sembrano ora provenire da un io più profondo nell'anima del personaggio già maturato rispetto al primo volume.
E alla fine troviamo jean arrivare New York dalla sua ragazza senza nemmeno avvisarla.

E così come un vecchio amico che non si vede da tempo, all'inizio del terzo volume "come se Piovesse" troviamo jean ancora a new york padre di una figlia appena nata in procinto di tornare con la famiglia a Parigi.
La verve comica del primo volume e i ricordi della gioventù passata è praticamente scomparsa con il sopraggiungere della "maturità" di jean, così come anche la storia è forse la più matura, la più omogenea da leggere tutta d'un fiato tra le quotidane e per questo straordinarie vicende e i sogni di jean ora più reali che mai, tra le solite inconcludenti idee di Felix ai timori di jean per la nuova vita, dalla difficoltà di crescere i figli a trovarsi davanti a scelte morali difficili
E dopo l'amicizia e l'amore ora è proprio la vita stessa che si respira attraverso la lettura, una vità così speciale da essere normale.

Non a caso è stato la prima lettura post-Lucca, una lettura consigliata a tutti, quello che emotivamente considero il mio fumetto del 2006, forse letto anche nel momento migliore possibile, scoperto proprio alla soglia dei miei 30 anni... quasi coetano di Jean.

"Mi domando se ci sia davvero un istante preciso a partire dal quale tutto cambia. Un punto di non ritorno nella vita di ciascuno..."

2 commenti:

Anonimo ha detto...

bella recensione! Adattissima a essere pubblicata anche su ottimi siti, come per esempio fumettidicarta.it :-)))

emo ha detto...

mi hai convinto. lo leggerò :)